Ho imparato a muovermi nella complessità cercando
il modo di raccontarla
e farla ascoltare
Nasco curiosa, soprattutto di ciò che è diverso da me. I cultural studies e gli studi postcoloniali mi hanno dato l'opportunità di capire come affrontiamo la diversità. Il dottorato di ricerca e il lavoro accademico mi hanno formato, hanno strutturato e indirizzato quella curiosità iniziale e l'hanno trasformata in una forma mentis.
Da vent'anni lavoro a livello accademico su questo tema, che attraversa tutto quello che faccio: come le narrazioni costruiscono l'identità, chi includono, chi lasciano fuori, e il modo in cui lo si può raccontare.
A un certo punto, però, mi sono chiesta chi stesse ascoltando.
Da lì è nato l'interesse per il podcast come formato — non in alternativa alla ricerca, ma come sua estensione naturale: uno spazio dove la complessità non viene semplificata, ma raccontata in modo che arrivi. È un percorso iniziato con le produzioni di L'Atterraggio e GenE (per il GUSEE ed ENSIEL) e che oggi continua con lo sviluppo di A Cena con Ale, un format dove quattro persone intorno a una tavola fanno la cosa più semplice e più difficile: mettere in discussione ciò che tutti considerano normale.
Quello che porto in ciascuno dei miei progetti è la capacità di entrare nei contenuti complessi, capirne il valore, il messaggio e trovare il modo di farlo ascoltare. Un podcast, fatto bene, può essere un modo efficace per comunicare un progetto, veicolare messaggi, avvicinare un pubblico ampio.
Questioni accademiche →
Le parole non sono mai neutre. Alcune di quelle che sembrano innocue, o persino positive, nascondono pregiudizi profondi, discriminazioni sottili, muri invisibili. L'Atterraggio nasce da lì: dalla necessità di guardare il linguaggio per quello che è davvero — specchio di una cultura e strumento per cambiarla. Un viaggio tra parole, storie e aneddoti che ci aiutano a riconoscere i meccanismi nascosti di ciò che diciamo ogni giorno e a immaginare alternative. Perché la convivenza tra diversi non è un'utopia: è la condizione per vivere davvero, e per essere felici insieme.
Con Fabrizio Acanfora, Vera Gheno, Lou Lepori e Lorenzo Gasparrini.
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Non si vede. Non si tocca. Non si sente. Eppure è ovunque. È l'elettricità: invisibile, silenziosa, ma fondamentale. GenE è il podcast del GUSEE (Gruppo Universitario Sistemi Elettrici per l'Energia), pensato per chi sta scegliendo il proprio futuro e vuole scoprire un mondo affascinante, concreto e pieno di opportunità: quello dell'ingegneria elettrica.
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Una chat piena di amici, una tavola imbandita e quattro commensali. Benvenuti a una cena dove niente è normale come sembra.
ProssimamenteSe hai un progetto che merita di essere ascoltato — una ricerca, un percorso di studi, un festival, un racconto d'impresa, una storia che non hai ancora trovato il modo di raccontare — possiamo trovare insieme la forma giusta per farlo arrivare.